Tempo Libero

Storia

Carlo Allegri disegnò e costruì alcune bellissime ville toscane e, dopo l'unità d'Italia, nel 1897, ultimò a Roma la realizzazione per il maestoso ponte Umberto I.

Ugo Allegri, il nonno degli attuali proprietari, succeduto al padre alla guida dell'impresa Allegri e C., costruì ed ultimò nel 1907 il Ponte Umberto I a Torino, un'opera monumentale che fu inaugurata una seconda volta nel 1911, dopo alcune modifiche stilistiche e l'aggiunta di quattro statue, in occasione dell'Esposizione Universale nel 1911. Ultimò nel 1911 il Ponte Mazzini a Roma, poi tra il 1907 e il 1911, costruì il ponte San Paolo, quindi si occupò della progettazione tecnica dei gruppi scultorei raffiguranti le statue delle Vittorie Alate del Ponte Vittorio Emanuele II. Successivamente iniziò la risostruzione dell'antico ponte Sublicio, il primo della Roma antica, datato VII secolo a.C., ultimato nel 1918, poi ancora il "Ponte Littorio" (oggi "ponte Matteotti") terminato nel 1929, ed infine il Ponte Emanuele Filiberto Duce d'Aosta al Foro Italico inaugurato nel 1939. A Firenze costruì il Ponte della Vittoria, poi distrutto durante la seconda Guerra Mondiale.

Foto d'epoca riguardanti le fasi della costruzione di alcune di queste opere monumentali sono visibili nella piccola galleria fotografica annessa alla fattoria.

la proprietà è di circa quaranta ettari, di cui cinque ettari di vigna e dieci ettari di olivi, i restanti venticinque ettari sono un grande giardino naturale. 

La Piscina

La graziosa piscina, situata in luogo panoramico, si affaccia come una finestra sul verde della vallata sottostante e sulle colline che la circondano.

Sala Ricevimenti

Sala piacevolmente arredata, con caminetto, ideale per piccoli ricevimenti. Nella bella stagione si potrà anche godere dello spazio esterno attrezzato con tavolini e sedie. La sala è dotata anche di cucina e lavabo, e quindi utilizzabile anche per cenette tra amici, pranzi di lavoro e simili.

L'Enoteca

Nel corso dei week-ends estivi o in altre occasioni , potrete trascorrere piacevoli serate a lume di candela, all'aperto, presso la nostra enoteca. Vi saranno proposti piatti freddi preparati con prodotti della zona, e abbinati ai nostri vini. L'enoteca e l'adiacente saletta di degustazione, sono due locali arredati con gusto per poter degustare ed apprezzare con tranquillità i nostri prodotti.

La Cantina, la Tinaia e l'Orciaia

La Cantina, la Tinaia e l'Orciaia, i locali per la produzione e la conservazione del vino e dell'olio, sono ancora quelli tradizionali che datano ormai a un secolo.Particolarmente interessanti la visita e la permanenza in fattoria nel periodo autunnale, durante il quale gli ospiti potranno osservare e, se lo vorranno, partecipare attivamente alle fasi di produzione del vino, dell'olio e del vinsanto.

Il Turismo

Per quel che riguarda i dintorni c'è solo l'imbarazzo della scelta. La posizione è strategica per effettuare visite in numerose città d'arte: a cominciare dal Comune di Lastra a Signa (vedi sotto) dove è situato l'agriturismo, Firenze ovviamente; Pisa con la sua Torre pendente riaperta ora al pubblico; Siena, la città del Palio dove, si narra, si parli "il migliore italiano possibile"; Prato, dove si incontrano influenze romaniche, gotiche e rinascimentali con artisti del calibro di Donatello, Giuliano da Sangallo, e molti altri; l'atmosfera medievale di S.Miniato che suggerisce il ricordo degli imperatori Enrico IV, il Barbarossa e Federico II e lo spirito inquieto di Pier delle Vigne, Lucca, la Garfagnana, il Mugello…

Se poi ci si vuole spingere un po' più lontano e fare una puntata al mare, si può arrivare a Livorno e godersi tutta la costa limitrofa compresa tra Viareggio a nord e Castiglioncello a Sud e scendendo ancora più giù potrete poi arrivare alla Maremma e alle selvagge spiagge di Capalbio e …al nostro bell’Agriturismo “Il Fontino”. Insomma non si avrà proprio il tempo di annoiarsi!

 

Lastra a Signa

Il toponimo deve il suo nome alle cave di pietra arenaria, da cui si ricavavano le "lastre", e dalla vicinanza con Signa, anche se fino al XIII secolo era nota come Lastra a Gangalandi, dal nome della famiglia feudale della zona. L'insediamento è anteriore all'XI secolo, quando faceva parte dei feudi dei Cadolingi diFucecchio.

Presto il borgo entrò nelle mire espansionistiche di Firenze, grazie anche alla felice posizione sulla Valdarno, e, nonostante tre fortificazioni (il castello di Monte Cascioli, il castello di Monte Orlando e il più potente fortilizio nel centro cittadino), fu conquistato  nel 1365. In seguito le mura cittadine vennero messe d'assedio dai pisani nella guerra contro Firenze. Nel 1377 la cinta muraria venne rifatta con torri e merlatura.

Nel 1529 la cittadina, sotto il comando di Francesco Ferrucci, oppose resistenza alle truppe imperiali diretti all'assedio di Firenze, ma venne presa e saccheggiata. Da Storie fiorentine dal'anno 1527 all'anno 1555 di Bernardo Segni: « Aveva costui, scrive il Segni, mandate nella Lastra per commissione dei Dieci di Balia tre compagnie di soldati, le quali dovessero custodire questo castello, perché gl’inimici, insignorendosene, non chiudessero quel passo. La qual cosa avendo presentito il principe d’Oranges generale in capo dell’esercito imperiale, staccò subito dal campo sei insegne di Spagnuoli per combatter la Lastra. Questi arrivati sotto il castello e presentatisi colle scale alle muraglie, furono ributtati da quelli di dentro; onde sdegnati i capitani chiesono all’Oranges l’artiglieria per battere la Terra, ed avutala con più 500 Lanzi mandativi dal Principe, la batterono a due bande,e dipoi dieronvi l’assalto. Mentre che agli assediati mancava la munizione da trarre, e ragionavano d’accordare, i Lanzi i primi entrarono dentro, e tagliando a pezzi soldati ed i terrazzani, la saccheggiarono, benché gli Spagnuoli salvassero la vita alla più parte de’soldati, e si contentassino delle sole taglie. Ed era preso appunto d’allora il castello, quando Otto da Montauto commissario proposto alla guard ia di Prato marciava di là con quattro bande in sua difesa. »

Il Ponte Nuovo sull'Arno costruito tra il 1150 e il 1200, è stato distrutto più volte. La prima durante l'assedio dalle truppe del signore di Lucca Castruccio Castracani, poi durante la seconda guerra mondiale durante la ritirata tedesca.

Negli anni '60, '70 e '80 molto attiva fu la Adica Pongo ditta produttrice tra gli altri del Pongo e del DAS, cessa la sua attività all'inizio degli anni '90.

 

 

Seminari di Orientamento Fotografico

Photographic Workshops

Presso l’Agriturismo Fattoria La Luna

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LUCI E COLORI DI TOSCANA · TUSCAN LIGHT AND COLORS

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Giorgio Santonastaso (GoS Foto)